giovedì 3 maggio 2012

La leggenda del Diavolo e del Cavaliere,fra Montemerano e Saturnia Maremma Toscana

La storia del Cavaliere ed il Drago
è una delle più antiche leggende del territorio.
Risale a tempi lontani, quando non c’erano strade asfaltate e per transitare nella Maremma bisognava attraversare boschi e paludi.  


"Si racconta che un coraggioso Cavaliere di notte partì da Montemerano per raggiungere Saturnia. 
Procedeva lentamente il Cavaliere usando la massima attenzione per timore di brutti incontri.




Giunto presso la località
"Le Cave " , l'uomo udì uno strano suono, una specie di guaito.
Si guardò intorno e vide un cucciolo di cane .
La presenza del cucciolo fu tranquillizzante e continuò ad avanzare.
Il guaito del cagnolino però, divenne presto ossessivo. 
Guardandolo ancora il Cavaliere si accorse che il cucciolo era ormai un cane adulto.
Il Cavaliere guardava l'animale che cresceva a dismisura. 



L'uomo iniziò ad avere paura. 
Cercò di scacciare l'animale ma inutilmente. Angosciato iniziò a bestemmiare. 
Dopo la prima bestemmia vide il cane trasformarsi in una bestia ancora più grande.
Più il Cavaliere atterrito bestemmiava, più l'animale cresceva.   
Aveva, la bestia, due occhi che brillavano come carboni ardenti ed una bocca che vomitava lingue di fuoco scoppiettante. 
Il Cavaliere pensò di avere davanti a sé il Demonio. 
Il Demonio Vero! 
Spaventato, terrorizzato iniziò a correre all'impazzata, spronando il cavallo.
Non sentiva dolore il Cavaliere mentre rami gli strappavano gli abiti e gli ferivano la pelle. 


Arrivò così stravolto a Saturnia.
Tremante, narrò di getto l' orrenda avventura a tutta la gente che incontrava. 

E' passato tanto tempo ormai,
tutto è cambiato, anche le strade per fortuna. 
Eppure di notte, chi si trova a passare per "le Cave " sente un brivido sulla schiena.
La leggenda del Diavolo e del Cavaliere, molti la ricordano ancora. 

Inf. Lilio  Niccolai
da cento leggende di Maremma
Edizioni Effigi








martedì 24 aprile 2012

Un orto e un bambino si preser per mano

Mia figlia  ha 11 anni  e vuole avere un orto tutto per sè; 
un piccolo orto  dove  far crescere la lattuga, le fragole e Basta. 
Mi ha detto: 
"Posso farlo da sola l'orto . Uso vasi o altri recipienti  per far crescere le piantine.
Tu  (io) continua  a scrivere le storie della maremma io invece  me la mangio!" 
Mia figlia, aka Mafalda, usa una logica personale e mi spiazza sistematicamente.  
Che devo fare, secondo voi ? 
Dopo aver parlato tanto arriva il giorno che i figli ti chiedono di  mettere in pratica quello che racconti.  
E allora non hai scampo, devi salvare la faccia.  
Capisco che devo lasciarmi coinvolgere  e aiutarla anche se l'orto, per me  poteva rimanere solo una "bella idea". 
Sono stata messa all' angolo e mi attivo, cerco con lei il posto assolato del giardino,  insieme troviamo nel magazzino dei vecchi ma grandi recipienti. 
Prima di riempirli di terra vegetale posizioniamo i contenitori in un angolo prossimo al tubo dell'acqua .
" Dovrai  innaffiare spesso le piantine d'estate" le dico con il tono di chi  ha già avuto tanti orti nella vita. 
Lei  sorride e non mi risponde. 
Andiamo  in  macchina al Vivaio, torniamo con i semi della sua amata  lattuga e 6  piantine di fragole. 
Quando scende dalla macchina con le braccia cariche, 
le cade dalla giacca un  piccolo libro : 
Lo raccolgo e leggo il titolo : ORTO BIMBO di Josep M.Valles
Lo sfoglio. 
E'  delizioso, ricco di illustrazioni,  spiega con un linguaggio semplice come coltivare è possibile anche per i bambini, anche per quelli che  vivono  in città, è possibile per tutti i bambini e gli adulti  che hanno voglia di imparare a coltivare verdure e mangiarle fresche, appena raccolte.
 " Ecco dove è hai preso  l' idea dell'orto" 
Lei sfila il libro dalle mie mani 
 " L' ho preso a scuola,  dai mammaaa non chiaccherare troppo, sbrighiamoci e  impariamo a fare l'orto, 
il libro lo devo riconsegnare la prossima settimana" .
Mia figlia, aka Mafalda, ha vinto. 
In giardino ora abbiamo fragole, lattuga,  un pero e un albicocco, confesso anche pomodori e zucchine .
Se devo dirla tutta proprio tutta:  mi piace sul serio.  

lunedì 16 aprile 2012

Ricetta Popolare Maremmana Minestra di Fagioli Imbracata di Pitigliano

Antica Ricetta Maremmana
"L'imbracata di Pitigliano "

Minestra di fagioli :
Ingredienti :
500 grammi di fagioli Cannelini
4 pomodori pelati
3 foglie di salvia
1 rametto ramerino
2 spicchi d'aglio
Sale e Pepe e olio d'oliva
Soffriggere nell'olio l'aglio, la salvia e il ramerino. Far rosolare.Aggiungere  poi  i pelati .
Frullare  intanto metà dei fagioli cannellini ed unire il composto ottenuto a quelli interi .
Far rosolare i fagioli insieme ai pelati e aggiungere l'acqua dei fagioli nella pentola.
Ed ecco la particolarità dell' " Imbracata di Pitigliano" 
"Quando il liquido è in bollore, versare lentamente 1 etto di farina di granturco, mescolando  continuamente ( tipo polenta) in modo da non farla appallottolare.    
Dopo circa 10 minuti di cottura è pronta."  

Da Maremma a Tavola
di Morbello Vergari Corrado Barontini
edizioni Tellini

sabato 24 marzo 2012

Mostra Mercato "Antiquariato Arte e Artigianato" X Edizione a Pitigliano









Torna con l'entusiasmo che la distingue la decima edizione della
" Mostra Mercato di Antiquariato, arte e Artigianato " a Pitigliano nella Maremma Toscana .

L'idea della mostra nata con l'obiettivo di far conoscere e qualificare tutti gli artisti, gli antiquari e gli artigiani che vivono ed   
operano nel territorio delle città del tufo si è dimostrata un'idea vincente trasformandosi 
in un appuntamento da non perdere due volte l'anno;  a Pasqua e nel mese di Agosto.  


mercoledì 21 marzo 2012

Menvra la Dea Etrusca festeggiata il 19 marzo


Incuriosita dall' origine Etrusca della festa celebrata a Pitigliano nella maremma
 il 19 marzo come 
"La Torciata" ,
ho cercato informazioni.
Menerva. Bronzo proveniente da Vulci
ora al Museo del Louvre di Parigi
            Mnerva -Museo  Villa Giulia Roma 


La festa originariamente pagana e poi Cristiana si  celebra il 19 marzo nel calendario Cristiano è il giorno di  San Giuseppe. 
La data celebra  nelle feste pagane  l'equinozio di Primavera attraverso il simbolismo di una Dea, una donna , Menrva per gli Etruschi e Minerva poi per i Romani.  

Nel mondo etrusco il principio femminile fu venerato nelle figure di molteplici dee.
La principale dea etrusca fu probabilmente UNI, dalla quale derivò la romana IUNO, Giunone.      
Per gli etruschi Uni fu la Grande Madre, la generatrice universale, la protettrice delle partorienti, la dispensatrice del potere materno e nutritivo destinato alle creature viventi per la loro prosperità e crescita.
Uni corrisponde all’archetipo della madre, la donna quale creatrice e origine del creato.
Alla primavera corrisponde invece Menrva, dea della saggezza, della guerra, dell’arte, dell’apprendimento, degli scambi commerciali.  
Il giorno a lei consacrato, il Mineruium, ricorreva il 19 marzo, antica data dell’equinozio primaverile e festa di tutti gli artigiani, classe sociale in stretta consonanza con i culti tellurici della madre terra. Da lei derivò la dea romana " Minerva".
Le seguaci di questa Dio-Luna furono quelle Menadi celebrate nei miti come donne invase da furore estatico, con  misticismo irruento e passionale.
Un usuale oggetto di arredo dei templi etruschi è la antefissa, una grande maschera di terracotta dipinta a colori vivaci, originariamente appesa sul davanti del tempio in uno o più esemplari. Il tipo più comune raffigura il volto di una menade: l’aspetto è marcatamente femminile e giovane , con tratti realistici sensuali, occhi all’orientale.  Il  copricapo, come un grande e prezioso diadema, ricorda anche una conchiglia con le tipiche scanalature a ventaglio

giovedì 15 marzo 2012

Ricetta per le frittelle di riso dette anche frittelle di San Giuseppe

16 al 19 marzo-Festa di San Giuseppe.
Nella Maremma, a Pitigliano la Torciata di San Giuseppe è una delle feste più sentite ed attese dalla popolazione .
Il momento  più  importante della festa, che dura 3 giorni ,  è l'arrivo dei Torciatori  la sera del 19 marzo nella piazza  gremita di gente , dove è stato costruito il pupazzo di canne.

I Torciatori  sono  una quarantina di uomini Incappucciati  da  un saio che,  con le fascine  accese sulle spalle, partono dalla Via Cava Etrusca  del Gradone a valle e  camminando uno dietro l'altro risalgono lo scoglio tufaceo fino ad entrare  in paese.
I torciatori con le fascine appiccicano fuoco al pupazzo di canne,  l' Invernaccio . La gente in piedi nella piazza affollata rimane a guardare il falò  fin tanto che l'ultimo pezzo del pupazzo di legno è bruciato.E' un benvenuto alla primavera e un addio all'invernaccio.
Un festa antica e ricca di significati che ogni anno si ripete con emozioni nuove.

Lungo le strade del borgo intanto bancarelle offrono i dolci tipici  festa:
 " Frittelle di Riso chiamate anche le Frittelle di San Giuseppe" 
ed io ho trovato la ricetta:  


Ingredienti
riso bianco 300gr.- farina 50 60 gr. -zucchero 5gr.- uova 2- scorza di limone o d'arancia- burro 50gr -
uvetta 2 manciate- sale 1 pizzico-  olio per friggere- bicarbonato di sodio 1/2 cucchiaino

Si scioglie lo zucchero nel latte, si aggiunge il burro e il pizzico di sale e si porta a bollore, quindi si butta il riso e si lascia cuocere lentamente fin quando non abbia assorbito tutto il liquido.
Quasi a termine cottura si aggiungono le bucce grattugiate dell'arancia o del limone e si lascia raffreddare bene.
Si incorporano i tuorli d'uovo e la farina quanto basta per rendere l'impasto abbastanza compatto per la frittura.
A piacere si aggiunge l'uvetta rinvenuta in acqua, scolata  lasciata insaporire nel rhum.

Si incorpora bene un mezzo cucchiaino di bicarbonato di sodio.In ultimo si aggiungono le chiare montate a neve.
Si friggono a cucchiaiate nell'olio abbondante e caldissimo, mai troppe per volta, lasciandole ben dorare, ma non scurire, da entrambi i lati.
Si scolano su carta assorbente e si cospargono di zucchero a velo o con il normale zucchero semolato....
si mangiano ben calde 
Per leggere le informazioni ed il programma dell'evento
 http://www.facebook.com/media/set/?set=a.343405442362445.69762.107487625954229&type=1&l=841139056a